Regate mediterraneeEventi velici

Altea e il mare delle leggende: il Campionato Europeo ORC a due mani 2026

Quando: Dal 1° marzo al 7 marzo 2026
Dove: Altea, Spagna

Dal 1° al 7 marzo 2026, la città di Altea si risveglierà ai ritmi del Mediterraneo come mai prima d'ora. Le stradine e le case imbiancate a calce che si arrampicano sul fianco della collina risuoneranno dei passi dei marinai che trasportano corde, vele e la calma concentrazione che precede l'inizio di una regata. Le mattine saranno piene del suono delle drizze che tintinnano contro gli alberi e del profumo del sale trasportato dalla dolce brezza di marzo. Il porto si trasformerà in un alveare di attività mentre gli equipaggi si preparano per la sfida di ogni giorno. Questo è il periodo dell'anno in cui il mare è vivo ma clemente, offrendo venti termici costanti, mari gestibili e lunghe ore di luce che consentono ai marinai di spingere se stessi e le loro barche al limite. Per una settimana, Altea diventa il cuore pulsante delle regate offshore a due mani del Mediterraneo, attirando l'attenzione di equipaggi e spettatori di tutta Europa e oltre.

Da decenni l'ORC promuove le regate offshore che privilegiano l'equità tra i diversi modelli e l'abilità di navigazione, e il Campionato Europeo in Doppio si distingue come uno degli eventi più impegnativi. A differenza degli equipaggi numerosi, i team in doppio devono gestire tutto da soli. Ogni virata, ogni cambio di vela, ogni turno di guardia viene eseguito da soli due velisti, senza margine di errore. È qui che vengono messi alla prova i rapporti di collaborazione, si affina l'istinto e ogni decisione ha un peso.

Il percorso stesso è leggendario. Ancorato alla 200 Millas a2, una delle regate d'altura più storiche del Mediterraneo, gli equipaggi salpano da Altea verso le acque aperte delle coste delle Baleari e della Valencia, navigando lungo un percorso di 200 miglia nautiche che si snoda tra isole, promontori e punti di riferimento costieri. Le notti in mare richiedono resistenza e concentrazione, con turni di guardia, navigazione attenta e costante attenzione ai cambiamenti del vento e alle correnti. La luce del giorno porta sfide tattiche vicino alla costa, dove le brezze termiche e i contorni della terraferma creano condizioni imprevedibili. Molti campioni del passato hanno affermato che la combinazione di sfide offshore e costiere è ciò che rende la regata davvero indimenticabile.

Allineate alla partenza ci saranno imbarcazioni di vario tipo, dai moderni cruiser ad alte prestazioni alle barche di serie ben preparate. Il sistema di classificazione ORC garantisce che la velocità non sia l'unico fattore determinante per la vittoria. Sono invece l'abilità, la strategia e il lavoro di squadra dei due velisti a bordo di ogni imbarcazione a decidere chi salirà sul gradino più alto del podio. Tra i vincitori delle edizioni passate figurano velisti d'altura di fama mondiale come Raimund Schmidt, che ha vinto nel 1998 e ha continuato a partecipare a diverse campagne di campionati mondiali, Luca Bassani, le cui vittorie nei primi anni 2000 hanno portato l'attenzione internazionale sugli equipaggi italiani in doppio, e campioni più recenti come Anna Corbella e Jordi Xammar, che rappresentano la nuova generazione di velisti che padroneggiano la resistenza, la tattica e il lavoro di squadra in queste condizioni impegnative. Ogni barca e ogni squadra ha una storia, e Altea sarà il palcoscenico su cui queste storie si svolgeranno.

Descrizione del percorso

Il campionato si svolge su una combinazione di regate di resistenza in mare aperto e tappe tattiche costiere, con la leggendaria 200 Millas a2 che costituisce la colonna portante dell'evento. La regata inizia nelle calme acque del porto di Altea, con la flotta che si estende sul blu scintillante mentre risuona il colpo di cannone. Il primo tratto porta gli equipaggi verso sud lungo la costa, navigando oltre le spettacolari scogliere della Costa Blanca e doppiando i punti di riferimento chiave che mettono alla prova sia l'abilità tattica che la conoscenza approfondita delle correnti locali.

Man mano che la flotta si allontana dalla costa, la regata diventa una prova di resistenza e abilità marinaresca. I velisti attraversano le acque aperte del Mediterraneo, affrontando lunghi turni di guardia notturni, improvvisi cambiamenti di vento e la sfida silenziosa di un mare che esige rispetto. Il percorso conduce a nord verso le Isole Baleari, facendo il giro di punti storici prima di tornare al riparo della baia di Altea. Lungo il percorso, gli equipaggi passano davanti ad antichi villaggi di pescatori, calette nascoste e distese aperte dove solo le stelle e gli strumenti guidano i marinai. Ogni miglio del percorso di 200 miglia nautiche è un'occasione per dimostrare coraggio, prendere decisioni in frazioni di secondo e vivere momenti che definiscono una carriera.

Il formato a due mani aggiunge un ulteriore livello di intensità. Con solo due velisti a bordo, ogni regolazione delle vele, ogni virata, ogni scelta di navigazione assume maggiore importanza. Non ci sono sostituti, né momenti di tranquillità: solo la fiducia tra due persone, la barca e il mare. Le edizioni passate di questa regata hanno prodotto storie leggendarie: notti in cui il vento è calato e gli equipaggi hanno dovuto improvvisare alla fioca luce di una bussola, improvvise burrasche che hanno separato le flotte e momenti di trionfo in cui una virata al momento giusto ha cambiato le sorti della regata.

TakeWay da GrabMyBoat
Quando l'ultima barca taglia il traguardo nel porto di Altea e le vele vengono ammainate per l'ultima volta, ciò che rimane è molto più di una classifica o di un trofeo. È il ricordo delle tranquille conversazioni durante le veglie notturne, l'euforia delle virate perfette sotto le stelle e la fiducia che si instaura tra due marinai di fronte a un mare vasto e mutevole. Per gli equipaggi, è una misura della loro resistenza, della loro abilità e della loro collaborazione. Per gli spettatori che seguono la flotta dalle terrazze, dalle spiagge o dalle piccole imbarcazioni, è una storia vivente di coraggio, tensione e trionfo.

Il Campionato Europeo ORC Double-Handed 2026 è una celebrazione del Mediterraneo stesso, del suo vento, delle sue onde e dei suoi secoli di cultura marittima. È un luogo dove la storia incontra il presente, dove l'eredità dei campioni del passato guida le mani e le menti dei velisti di oggi. Ed è un promemoria del fatto che nella vela, come nella vita, le vittorie più grandi si ottengono spesso attraverso la collaborazione, la resilienza e il coraggio di affrontare l'ignoto.

Ad Altea, durante questa settimana di marzo, il mare parlerà, il vento metterà alla prova e i velisti risponderanno. Ogni virata, ogni decisione, ogni miglio percorso diventerà una storia, un ricordo e parte di un'eredità che ispirerà le generazioni future. Il Mediterraneo chiama e nel 2026 chiamerà con la voce dei campioni, vecchi e nuovi, sfidando ogni velista a seguire il suo ritmo senza tempo.